.
Annunci online

antonellovargiu correre rende sani e felici...
Marina di Gairo, 14-07-11. Allenamenti lungo il mare d’ Ogliastra.
post pubblicato in Varie di atletica e altro., il 3 gennaio 2011

   Conosco questi posti da circa 27 anni, da quando con Cinzia, diventata poi mia moglie, passavamo parte delle estati a Marina di Gairo (località Museddu) nella loro casetta campestre ad un chilometro dal mare. Ci troviamo sulla costa orientale della Sardegna, a circa 120 km. da Cagliari, nella provincia dell’Ogliastra.

Da circa15 anni invece, vivo le vacanze estive sotto un’ottica diversa, quella del podista. Tutte le volte che vado a Museddu (1), per me significa vivere in una dimensione di completa rigenerazione. So di poter svolgere le mie corsette lungo il litorale a pieno contatto con la natura dove la visuale sul mare o sulle montagne dell’interno offrono dei panorami incantevoli che mutano passo dopo passo. Il mio percorso preferito è quello che da casa arriva sino allo spiazzo antistante alla spiaggia de “Su Sirboni” (il cinghiale). Sono 5 km. quasi perfetti, lo diventano partendo da circa 70 mt. prima della casa. Il primo tratto costeggia per quasi 1 km. un canale che poi arriva sino al mare, mentre, svoltando a destra, si prende la strada litoranea che arriverà sino alla spiaggia di “Coccorrocci” che si trova a circa 7 km. da quel punto. E’ proprio quando si lascia il tratto lungo il canale, che inizia la parte più suggestiva della corsa. Una leggera salita mi porta verso la zona di  "Perde pera” (Pietra a forma di Pera), a due passi dal mare, da dove si può ammirare la lunga spiaggia di Marina di Cardedu. Questa è una spiaggia lunga circa due km. e larga più di cento metri.E’ costeggiata da una pineta dove scorre parallelamente una strada dove vado a correre nelle ore centrali della giornata in quanto grazie alla pineta presente in ambo i lati della strada ci si può correre sempre all’ombra.La zona di “Perde Pera” offre anche delle visuali dall’alto sul mare che sono veramente stupendi. Continuando si passa poi nel punto denominato “Su mari dividiu” (il mare diviso) dove una piccola insenatura al centro della spiaggia divide in due parti la spiaggia stessa creando due micro condizioni marine In questo punto si passa quasi allo stesso livello del mare e la vegetazione si allarga aprendosi a larghe vedute sui monti circostanti. Da questo punto si domina la punta del Monte Ferru, alto 875 mt., che scende quasi a precipizio sulla spiaggia di Coccorrocci impedendo qualsiasi passaggio, se non via mare, al versante opposto.Occorre affrontare una leggera ma costante salita, intervallata da alcuni falsipiani, per arrivare al punto più suggestivo del percorso, quello della spiaggia de “Su Sirboni”. Questo punto si trova ad alcune centinaia di metri dalla spiaggia ma la domina dall’alto e ciò rende ottimale il punto d’arrivo in quanto è ottima la vista. Sono 5 km. di ottima strada asfaltata con saliscendi ricorrenti ma con pendenze sempre molto dolci. Da questo punto in avanti la salita diventa molto più dura con pendenze costanti tra il 10 e 15% sino ad arrivare, dopo due km., al passo da dove si domina Coccorrocci a quasi 200 mt.di altitudine. Da li si affronterà poi una discesa di circa 1 km. piuttosto intensa che terminerà proprio sulla spiaggia di Coccorrocci, completamente composta da ciottoli, lunga per circa 1 km. Mi capita di rado affrontare tutto il percorso per arrivare sino a Coccorrocci.La lunga salita ed il tragitto piuttosto lungo (andata e ritorno sono circa 16 km.) comporta un grosso dispendio di energie che nel periodo estivo non sempre è facile affrontare. Molto più agevole invece arrivare sino a “Su Sirboni” e ritornare a casa. Se il percorso di andata funge spesso da riscaldamento o lento, la maggior parte delle volte il ritorno lo affronto con maggiore intensità simulando molto spesso anche il ritmo gara. La distanza poi complessiva di 10 km., divisa spesso in due sedute da 5, mi consente di svolgere degli allenamenti più mirati.Quando al rientro costeggio il mare nella zona di “Perde pera” c’è un punto dove la visuale si apre verso la lunga spiaggia di Marina di Cardedu mentre dall’alto posso ammirare le rosse scogliere di porfido dove l’acqua si infrange rumorosamente.   In quel punto mancano ancora 2,5 km. all’arrivo ma da li a poco inizia la leggera discesa dove riesco ad esprimermi sempre al massimo. Poco prima della curva che mi immette al fianco del canale inizia l’ultimo km.Quello è il punto dove quasi sempre instauro un conflitto tra me e me, tra testa e gambe. Diventa una gara a tutti gli effetti. Tattica, psicologica, di resistenza, dove non sono mai presenti altri avversari, l’unico avversario da battere sono solo io, sino all’arrivo. 

Foto di Antonello Vargiu. 

(1) Originariamente la località di Museddu faceva parte del comune di Gairo, poi, da quando il paese di Cardedu è diventato comune autonomo, Museddu è passato nel territorio di Cardedu e tutta la zona ha preso il nome di Marina di Cardedu.

Per vedere altre foto di Marina di Gairo clicca qui.




permalink | inviato da Antonello Vargiu il 3/1/2011 alle 8:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia dicembre        febbraio