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Uta (CA), 20-11-11. 15^ Ediz. Maratonina di Uta.


Ottimamente riuscita la 15^ Ediz. della Maratonina di Uta che anche quest’anno ha chiuso i battenti con un altissimo numero di atleti partecipanti e con il nuovo record della gara. La giornata è nuvolosa e non promette niente di buono. Da Cagliari a Uta ci sono circa 20 km. e una leggera pioggerellina ci accompagna per il breve viaggio. Mi trovo in compagnia di Armando e Natasha per affrontare per la terza volta di seguito l’esperienza della Mezza. Con Armando saremmo uniti da una cordicella dato che lui è un “non vedente” mentre alla sua compagna Natasha affido la mia macchina fotografica per scattare qualche foto. Intorno alle 8,30 ci troviamo nella piazza principale del paese dove è previsto il ritrovo degli atleti e la temperatura è piuttosto mite mentre la pioggia ci risparmierà per tutto il resto della mattina. A soli 15 giorni dalla “Cagliari Respira” riscontro una serie di coincidenze che uniscono le due gare per cui quasi mi sembra di rivivere le stesse impressioni già maturate due settimane prima. A parte il clima, così umido ed incerto, si sono ripetuti, quasi perfettamente, gli stessi numeri di partecipazione alla gara anche se a Uta vi è stata una maggiore partecipazione di atleti Senior oltre alla partecipazione di alcuni atleti di origine africana. Il circuito gara è lungo 7 km. e va percorso per tre volte in senso antiorario. Di questi 7 km. quasi tre sono percorsi all’interno del paese mentre nei restanti si corre su una strada asfaltata tra le campagne del paese.Ciò che mi è sembrato strano è che la partenza avvenga per oltre 200 mt. prima del passaggio sotto l’arco dell’arrivo, tant’è vero che a molti atleti, armati di “Garmin”, sia risultata una distanza di poco superiore a 21200 mt.Alle 10 in punto ci troviamo tutti pronti per la partenza con gli atleti su handbike posizionati in prima fila per affrontare la partenza qualche minuto prima. Io ed Armando abbiamo il beneplacito degli organizzatori per partire in prima fila sul lato destro dove si trovano anche i forti atleti africani. Per fortuna, una volta tanto, non si parte sotto l’arco pubblicitario per cui viene sfruttata tutta la larghezza della strada per la fase iniziale.La vittoria finale è andata al keniano Hillary Kiprono Bii che ha chiuso la gara in 1:04’54” sull’altro keniano Jospaht Kimutai Koeck che vinse l’anno scorso in 1:05’05” e risultava per cui il detentore del record gara. Va segnalato comunque che nonostante l’ottimo tempo conquistato dal vincitore, sino a quasi metà gara lo stesso Bii era affiancato oltre che da Koeck anche dal marocchino Nour Eddine Bahi, tesserato con la Civitas Olbia che ha conquistato il terzo posto assoluto. Al quarto posto si è classificato Oualid Abdelkader, il marocchino ha ormai acquisito la cittadinanza italiana ed è tesserato anche lui con la Civitas Olbia.Oualid nei primi 8 km. è affiancato da Stefano Floris e i due forti atleti si aiutano a vicenda correndo intorno ai 3’13” a km. Successivamente Floris accusa il forte ritmo del marocchino e si stacca da Oualid per attestarsi intorno ad una velocità di 3’30” a km. Dietro Floris, sino al 16° km., transitano appaiati Salvatore Orgiana e Luigi Leotta. Orgiana però decide di cambiare ritmo e si porta intorno ad un ritmo di 3’15” a km.staccando a sua volta Leotta. Il distacco tra Floris e Orgiana sarebbe rassicurante per il primo se non fosse altro che proprio negli ultimi due km. la fatica costringe Floris a rallentare e percorrere gli ultimi 2 km.rispettivamente a 3’50” e 4’10”.Proprio quando ormai sia Floris che Orgiana si trovano all’interno del paese per affrontare gli ultimi 400 mt. Orgiana supera Floris con una progressione veramente intensa non lasciando ormai più scampo al cagliaritano. Per chi non lo sapesse Orgiana detiene la migliore prestazione isolana sulla maratonina conquistata a 19 anni (1992) con 1:05’40” (Thyneside, GB.). In quanto alla mia gara con Armando Xaxa posso ritenermi molto soddisfatto. E’ la terza gara quasi consecutiva che facciamo nel giro di 2 mesi passando dal tempo di 1:41 (02-10-11) a 1:38’ di “Cagliari Respira” sino a 1:36’43” di Uta. Sicuramente Armando ha applicato alla lettera il consiglio che gli ho dato poco prima della partenza, ossia quello di partire piuttosto forte almeno nei primi 200 mt. Io stesso ho avuto non poche difficoltà a restare vicino a lui dato che effettivamente si è messo a fare la stessa andatura dei campioni africani, tra l’altro rischiando la caduta per aver “cozzato” con Bii dopo circa 30 mt. dalla partenza. Oltre ad Armando era presente anche un’altra persona non vedente, tra l’altro reduce dalla maratona di New York, si trattava di Gabriele Pianu accompagnato nell’occasione da Marta Piga. I due hanno concluso la gara con il tempo di 1:51’25”.Qualche minuto prima della gara c’è stata anche la partenza della gara degli atleti su handbike dove su tutti ha prevalso l’atleta della Saspo Annibali Pireddu che ha chiuso la maratonina in 1:00’39” mentre l’unica donna in gara, Cristina Sanna, è arrivata in 1:23’06”.

Questi i primi 25 atleti maschi arrivati: 1°  Hillary Kiprono Bii (Ken., Violetta Club CZ.) in 1:04’54”; 2° Jospaht Kimutai Koeck (Ken., Atl. Recanati MC.) in 1:06’11”; 3° Nour Eddine Bahi (Mar., Civitas Olbia) in 1:07’23”; 4° Oualid Abdelkader (Ita/Mar., Civitas Olbia) in 1:10’10”; 5° Salvatore Orgiana (Atl. Goceano) in1:12’45”; 6° Stefano Floris (Amsicora CA) in 1:13’05”; 7° Luigi Leotta (Gonone Dorgali) in 1:13’47”; 8° Fabrizio Baralla (Athletic Team Sassari) in 1:15’00”; 9° Giovanni Curridori (Pod. San Gavino) in 1:15’04”; 10° Vincenzo Tanca (M35, Atl. Ploaghe) in 1:15’22; 11° Alberto Carta (Atl. Goceano) in 1:16’36”; 12° Ivan Pulina (M40, Atl. Ploaghe) in 1:17’09”; 13° Marcello Serra (M35, Sardegna Karalis) in 1:17’17”; 14° Giannetto Atzeni (M35, Parteolla Dolianova) in1:17’20”; 15° Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) in 1:17’29”; 16° Saverio Panduccio (M45, Amsicora CA) in 1:17’36”; 17° Marco Mattu (Amsicora CA) in 1:17’40”; 18° Fabio Tramonte (Athletic Team Sassari) in 1:17’45”; 19° Efisio Erriu (M35, Runners CA) in 1:18’30”; 20° Andrea Piras (M35, Sardegna Karalis) in 1:19’10”; 21° Gianfranco Cancedda (M40, Happy Runners Club MI) in 1:19’24”; 22° Genesio Lusci (M50, Sulcis Carbonia) in 1:19’34”; 23° Giampietro Dessì (M40, Sporting SIE) in 1:19’39”; 23° Giuseppe Delle Cave (M35, Runners CA.) in 1:19’39”; 25° Alessandro Mameli (M40, Tespiense Quartu) in 1:19’52”

In campo femminile ha vinto la ruandese Angeline Nyiransabimana con il tempo di 1:16’06” mentre per il secondo posto Elena Fratus è riuscita a contenere l’attacco finale di Elsa Farris arrivatagli molto vicina. Sino al secondo giro la Fratus godeva di un ampio vantaggio sulla Farris mentre nell’ultimo giro ha subito la stanchezza della gara e ha rischiato di compromettere il vantaggio acquisito. Al quarto posto buona prestazione della sestese Roberta Ferru tesserata con la Atletica Olbia.  

Queste le prime 20 donne arrivate: 1^ Angeline Nyiransabimana (Rwa., Acsi Palatino Roma) in 1:16’06”; 2^ Elena Fratus (Atl. Porto Torres) in 1:20’21”; 3^ Elsa Farris (Amsicora CA) in 1:20’57”; 4^ Roberta Ferru (Atl. Olbia) in 1:22’33”; 5^ Simona Pili (Cus Sassari) in 1:25’53”; 6^ Severina Lucia Marras (Pionieri Mogoro) in 1:27’51”; 7^ Alice Capone (Promesse, Athletic Team Sassari) in 1:29’51”; 8^ Rita Angela Porcu (F40, Guilcer Team Ghilarza) in 1:32’24”; 9^ Maria Pasqua Canu (F50, Alghero Marathon) in 1:33’22”;10^ Cinzia Meloni (F35, Atl. Serramanna) in 1:34’10”; 11^ Emilia Minnai (F40,Sporting SIE) in 1:34’34”; 12^ Monica Mereu (F40, Sulcis Carbonia) in 1:34’44”13^ Giuseppina Cauli (Forti e Veloci) in 1:35’13”; 14^ Ivana Corrias (F35, Libertas Campidano) in 1:35’16”; 15^ Rosalba Miscali (F45, Marathon Club OR) in1:35’41”; 16^ Stefania Carola (F40, Podistica San Gavino) in 1:35’49”; 17^ Adalgisa Deriu (F40, Guilcer Team Ghilarza) in 1:36’05”; 18^ Elisabetta Mosso (F40, Amsicora CA.) in 1:36’37”; 19^ Paola Crespi (F35, Tespiense Quartu) in 1:36’49”; 20^ Anna Rita Zanda (F45, Atl. Cortoghiana) in 1:37’04”.

Perfetta come ogni anno l’organizzazione della gara da parte della società “Polisportiva Uta 2000” con la figura di Paolo Masala e Massimo Mazzola a dettare i ritmi nei punti cardine della manifestazione

In quanto alla similitudine tra la gara di Uta e la “Cagliari Respira” di 15 giorni prima, sono emerse alcune coincidenze. Dando un’occhiata ai risultati definitivi delle due gare, sul sito della Fidal, si può constatare come il numero degli atleti maschi arrivati siano identici, 525 atleti, mentre il numero delle atlete donne tra quelle giunte al traguardo cambia di poco a vantaggio della gara di Cagliari, 114 contro 102. Se si considerano gli atleti diversamente abili, 11 a Uta e 2 a Cagliari, il totale degli atleti giunti al traguardo diventano complessivamente 641 a Cagliari e 638 a Uta. Ultimo raffronto è quello degli atleti iscritti alle gare che risulta a vantaggio della gara di Cagliari, 782 contro 781.

Erano previsti dei premi in denaro ai primi 10 atleti uomini e alle prime 5 atlete da un massimo di 400 euro a decrescere mentre era previsto un premio di 250 euro a chi avesse stabilito il nuovo record della gara. Per tutti gli altri atleti erano previsti dei premio in natura ai primi tre classificati di tutte le categorie sia maschili che femminili. Con il pagamento di 4 euro era possibile usufruire di un pasto completo a base di “malloreddus” e salsiccia arrosto

PS. Le foto sono state fatte da Natasha, escluso la prima che è stata presa tra le immagini di Uta su internet.

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Pubblicato il 23/11/2011 alle 10.42 nella rubrica Resoconto gare 2011..

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